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Domande frequenti

In questo argomento viene data risposta ad alcune delle domande più comuni poste dagli utenti a proposito di Oracle Universal Installer. Le domande e le risposte sono raggruppate nelle categorie riportate di seguito.

Utilizzo di azioni

Utilizzo di Oracle Universal Installer

Utilizzo di query

Posizionamento di componenti nell'area intermedia

Utilizzo di dipendenze

Utilizzo di file e gruppi di file

Utilizzo di variabili

Traduzione delle note di rilascio

Utilizzo delle finestre di dialogo

Installazioni da più dischi

Esecuzione di operazioni in background

Disinstallazione di componenti di livello superiore con dipendenze


Utilizzo di azioni

È possibile richiamare un'azione in un blocco di codice?

No. Le azioni non possono essere richiamate all'interno di blocchi di codice.

In che modo le azioni specifiche di piattaforma vengono gestite da Universal Installer durante l'installazione su una piattaforma diversa?

Alcune azioni sono specifiche della piattaforma. OSP viene fornito solo con azioni per le piattaforme Windows e Solaris. Le azioni che non sono applicabili a una piattaforma specifica vengono ignorate durante l'installazione ed eventuali query che non sono applicabili a una piattaforma specifica restituiscono il valore predefinito.

Esiste un'azione per creare o estrarre un file .exe?

In OUI non esistono azioni per creare o eseguire un file autoestraente (.exe). Aggiungere invece il contenuto di un file autoestraente a un gruppo di file e utilizzare l'azione copyGroup per copiare i file. Se si utilizza questa procedura, tutti i file possono essere rimossi durante la disinstallazione. Una volta installato il file eseguibile, è possibile utilizzare azioni spawn per eseguirlo.

Come funziona la disinstallazione?

Per ogni azione è definita una funzione di annullamento che viene eseguita in ordine inverso al momento della disinstallazione. È possibile specificare che le azioni vengano eseguite durante l'installazione, durante l'installazione e la disinstallazione o solo durante la disinstallazione. Per ogni azione che deve essere eseguita durante la disinstallazione, viene aggiunta una voce al log del componente. Durante la disinstallazione il log viene eseguito nell'ordine inverso con i metodi di disinstallazione delle azioni.

Che cos'è il log delle azioni di Installer?

I log delle azioni vengono scritti separatamente per ciascuna sessione. Il log delle azioni di Installer viene creato ogni volta che viene avviata una nuova sessione di installazione. In questo log vengono inserite le operazioni compiute da ciascuna azione, specificando se l'azione si è verificata durante l'installazione o la disinstallazione. Ciascuna sessione viene salvata nel file installActionstime_stamp.log, dove time_stamp ha il formato:

yyyy-mm-dd_hh-mm-ss[AM|PM].log

Anche i file .err e .out contengono l'indicatore orario nel nome, rendendo più facile tenere traccia dei file per ciascuna sessione.

Come generare dinamicamente un comando SQL?

Per generare dinamicamente un comando SQL, utilizzare l'azione spawn.

Ad esempio, per creare due tabelle durante l'installazione, utilizzare uno script SQL chiamato ct.sql, contenente le seguenti righe:

create table &1 (col1 number, col2 number);
create table &2 (col1 number, col2 number);
exit;

Per creare le tabelle foo1 e foo2 con SQL Plus durante l'installazione utilizzando l'azione spawn, il parametro Install Command viene specificato nel modo riportato di seguito.

In Windows NT, 95 o 98, utilizzare uno dei seguenti comandi:

sqlplusw system/manager @x:/directory/ct.sql foo1 foo2
cmd /c sqlplus system/manager @x:/directory/ct.sql foo1 foo2 (solo NT)
command /c sqlplus system/mamager @x:/directory/ct.sql foo1.foo2 (Win 95/98)
sqlplus system/manager @x:/directory/ct.dql foo1 foo2 (su UNIX)

Per avviare un database Oracle durante l'installazione, utilizzare uno script chiamato db.startup, ad esempio, contenente le seguenti righe:

connect internal
startup
exit;

Utilizzando l'azione spawn, il parametro Install Command viene specificato nel modo riportato di seguito se la modalità riga di Server Manager è inclusa nel percorso di sistema.

Sulla riga di comando UNIX:

svrmgr1 command=@/private1/Directory/db.startup

Nella riga di comando DOS:

svrmgr1 @/private1/Directory/db.startup

Per chiudere il database, utilizzare uno script chiamato db.shutdown, ad esempio, contenente le seguenti righe:

connect internal
shutdown immediate
exit;

Utilizzando l'azione spawn, il parametro Install o Deinstall Command viene specificato nel modo riportato di seguito se la modalità riga di Server Manager è inclusa nel percorso di sistema.

Sulla riga di comando UNIX:

svrmgr1 command=@/private1/Directory/db.shutdown

Nella riga di comando DOS:

svrmgr1 @/private1/Directory/db.shutdown

Utilizzo di query

È possibile recuperare un inventario ORACLE_HOME utilizzando le query?

È possibile utilizzare RgsQueries per eseguire il test dei prodotti installati con la versione precedente di OUI. È possibile utilizzare AreasQueries per eseguire il test dei prodotti installati con OUI. Al momento non esiste alcuna query che restituisce la lista di tutti i prodotti installati in una Oracle home.

Utilizzo di dipendenze

Come creare due componenti che condividono gli stessi file?

Un modo per creare due componenti che condividono gli stessi file è creare un componente a parte che contiene i file condivisi. I due componenti possono avere dipendenze sul componente dei file condivisi. Questo componente a parte verrà installato se una uno dei due componenti è installato. Questo componente a parte verrà disinstallato se gli altri due componenti vengono disinstallati e non esistono componenti che dipendono dal primo componente.

Qual è la differenza tra un componente dipendente e un componente di dipendenza?

Un componente dipendente è in genere un componente di livello superiore che dipende da un componente di livello inferiore (componente di dipendenza). Un componente dipendente non può essere installato se non sono installati tutti i relativi componenti di dipendenza.

Ad esempio, se il componente A (obbligatorio o facoltativo) richiede l'installazione del componente B per funzionare correttamente, A dipende da B. A è il componente dipendente; B è il componente di dipendenza.

Che cos'è una dipendenza circolare?

Un dipendenza circolare si verifica quando il componente dipendente originale è il componente da cui dipende uno dei propri componenti di dipendenza. Ad esempio, se A dipende da B, B dipende da C e C dipende da A, questa è una dipendenza circolare. Questa circostanza può verificarsi quando si modificano componenti in sessioni separate e si assegnano le dipendenze. Le dipendenze circolari vengono controllate dallo strumento di verifica dell'area intermedia.

Le dipendenze circolari non sono supportate in OUI.

Utilizzo di variabili

Come esportare le variabili pubbliche?

Le associazioni di variabili consentono di associare una variabile di un componente dipendente a una variabile di un componente di dipendenza. Occorre associare la variabile foo di B alla corrispondente variabile pubblica di A. Il requisito da soddisfare è che entrambe le variabili siano contrassegnate come pubbliche e siano dello stesso tipo.

Ad esempio, se il componente A dipende dal componente B e il componente B dispone di una variabile pubblica chiamata foo, è possibile esportare una variabile del componente A per fornire il valore di foo del componente B.

Come assegnare una stringa a una variabile NUMBER in un blocco di codice?

Utilizzare la funzione parseInt per convertire la stringa in numero. Poiché le funzioni non restituiscono eccezioni, la funzione parseInt restituisce 0 se la stringa passata non rappresenta un numero intero valido.

Come utilizzare le variabili nel file di specifica degli assistenti alla configurazione?

Impostare la variabile CLASSPATH nel file di specifica degli assistenti alla configurazione, come riportato di seguito.

Name=<classpath>
Description=<Specificare il classpath necessario per l'avvio di questo strumento di configurazione>

Occorre, inoltre, includere CLASSPATH nella lista di argomenti nella sezione GENERAL del file di specifica.

Quando si crea un assistente alla configurazione con questo file di specifica, gli argomenti di installazione/disinstallazione includeranno l'argomento CLASSPATH. In questo caso occorre specificare CLASSPATH in forma di espressione, come per gli argomenti specificati per azioni/query/finestre di dialogo/funzioni.

Nota:poiché il parametro (-cp) fa già parte della specifica, non è necessario specificarlo di nuovo.

È opportuno creare le seguenti costanti specifiche di piattaforma:

Dopo aver creato le costanti, è possibile utilizzarle come illustrato nell'esempio che segue per verificare che il corretto classpath sia passato a Java Runtime Environment (JRE):

NET8_LOCATION + "/lib/netcfg.jar" + c_sPathSeparator + c_sCLASSPATH

Utilizzo di finestre di dialogo

Come creare una finestra di dialogo a più elementi?

Una finestra di dialogo a più elementi visualizza un prompt definito dall'utente e tutti i campi di immissione necessari per l'installazione. A ogni campo di immissione è associata un'etichetta, visualizzata a sinistra del campo. Sono disponibili tre tipi di campo di immissione: POPDOWN, SECURE o TEXTFIELD. Tali tipi distinguono tra maiuscole e minuscole e devono essere immessi come riportati. Al momento, è possibile inserire un solo campo POPDOWN per finestra di dialogo per poter effettuare una selezione da una lista di scelte disponibili. Il campo SECURE è in genere utilizzato per l'immissione delle password. Il tipo TEXTFIELD viene utilizzato quando è necessario immettere manualmente le informazioni richieste.

Che cosa visualizza il campo Sottotitolo?

In tutte le finestre di dialogo standard è possibile specificare un sottotitolo che appare immediatamente al di sotto del titolo. Il valore predefinito del campo Sottotitolo è una stringa vuota. Nella finestra di dialogo Informazioni è possibile specificare del testo descrittivo che appare nella parte inferiore della finestra di dialogo. Per impostazione predefinita, il testo descrittivo non è specificato.

Come convalidare una password?

Se si utilizza la finestra di dialogo Password, è possibile utilizzare il valore predefinito della finestra di dialogo per impostare una password. Il valore predefinito della finestra di dialogo non viene convalidato. La finestra di dialogo Password esegue la convalida per verificare se è stato immesso lo stesso valore nei campi Immetti password e Conferma password. Questo valore viene impostato nella variabile che accetta la password. Il metodo di convalida della variabile consente di aggiungere altre convalide, ad esempio un controllo per verificare se la password è corretta e così via.

Esecuzione di operazioni in background

Come eseguire operazioni su componenti specifici?

Per impostazione predefinita, le operazioni vengono effettuate su tutti i componenti elencati in component_table. Se si desidera eseguire operazioni solo su specifici componenti, utilizzare le chiavi dei componenti per selezionarli dalla lista. Ad esempio:

Components_Table di esempio:

comp0 c:/components/component0.prp component0 "NT,Solaris" 1.0
comp1 c:/components/component1.prp component1 "NT,Solaris" 1.0
comp2 c:/components/component2.prp component2 "NT,Solaris" 1.0
patch3 c:/components/patch3.prp patch1 "NT,Solaris" 1.1

Esempio di riga di comando per specificare i componenti:

ospSilent c:/myspec.txt -components {comp0, comp1, patch3}

Utilizzo di Oracle Universal Installer

Come aggiungere un valore predefinito personalizzato per il campo Oracle_Home in un sistema NT senza precedenti installazioni?

È possibile aggiungere la seguente voce al file oraparam.ini:

DEFAULT_HOME_LOCATION=/<HomeDirectory>

Il nome della directory viene aggiunto all'unità con la maggiore quantità disponibile di spazio libero su disco e utilizzato come valore predefinito. Tale valore viene utilizzato solo se l'installazione avviene su un sistema privo di installazioni precedenti.

Consultare il capitolo "Troubleshooting" del manuale Oracle Universal Installer Concepts Guide per ulteriori informazioni sull'utilizzo del file oraparam.ini.

Come visualizzare le note di rilascio durante un'installazione UNIX?

Al termine di un'installazione, OUI richiede di immettere il nome di uno strumento o un comando per visualizzare le note di rilascio, se disponibili. Per utilizzare vi o emacs per visualizzare le note di rilascio, immettere xterm -e prima del nome dello strumento. Ad esempio, xterm -e vi visualizza una finestra xterm separata che esegue immediatamente il comando vi <nomefile>.

Quali sono i differenti codici di uscita restituiti da OUI?

Per ulteriori informazioni sui codici di uscita, fare riferimento a Oracle Universal Installer Concepts Guide.

Come creare un file di risposta con tutte le selezioni effettuate in una specifica sessione di installazione?

Per ulteriori informazioni sull'utilizzo dei file di risposta, consultare il capitolo "Customizing and Creating Response Files" in Oracle Universal Installer Concepts Guide . Fare riferimento in modo specifico alla sezione "Creating a Response File with Record Mode".

In che modo OUI determina la posizione dei file temporanei?

OUI prova prima la variabile di ambiente $TEMP; se non la trova, prova $TMP; se non la trova, assume come valore predefinito /tmp in Solaris e C:/Temp in Windows.

In quale ordine OUI assegna i valori alle variabili?

Le variabili vengono impostate nel seguente ordine di precedenza:

  1. Riga di comando

  2. File di risposta
  3. Passata da un componente dipendente
  4. Calcolo della variabile

Perché è impossibile richiamare OUI in lingue diverse dall'inglese in Linux?

Se non si riesce a richiamare OUI in lingue diverse dall'inglese nell'ambiente Linux, configurare le impostazioni della lingua nella shell utilizzando sia il codice del paese che il codice della lingua.

Esempio di riga di comando per la configurazione delle impostazioni della lingua sul francese:

setenv LANG fr_FR
setenv LC_ALL fr_FR

Perché la pagina Selezione dei nodi del cluster non viene visualizzata in un sistema cluster?

Se questa pagina non viene visualizzata in un sistema cluster, controllare che Oracle Clusterware sia installato correttamente. In caso affermativo, eseguire <CRSHome>/bin/olsnodes per controllare che il clusterware sia attivo e in esecuzione. OUI non mostra la pagina se olsnodes non restituisce la lista dei nodi. Questo è un problema specifico del sistema e non di OUI. Se Oracle Clusterware non è installato e il sistema fa parte di un clusterware di fornitori, eseguire Disk1/install/<piattaforma>/lsnodes per ottenere la lista dei nodi. OUI non mostra la pagina se lsnodes non restituisce la lista dei nodi.

Perché viene visualizzata la pagina Nodi selezionati per una Oracle home vuota?

Questa circostanza si verifica se è stato disinstallato del software da questa home. OUI conserva le informazioni sulla home e sul nodo. Rimuovere la Oracle home dalla finestra di dialogo dell'inventario d'installazione (per i dettagli, fare riferimento alla Guida in linea), quindi avviare l'installazione.

Perché OUI mostra una casella di riepilogo nella pagina Prodotti disponibili o nella pagina Tipi di installazione?

Ci sono troppe scelte disponibili e/o le descrizioni delle scelte sono troppo lunghe per essere contenute nella lista e in una sola pagina. Se esistono tre scelte, una descrizione di tre righe per scelta consentirà la visualizzazione della pagina dei pulsanti di scelta.

Perché la dimensione nelle pagine Tipi di installazione e Riepilogo differisce dai requisiti effettivi della Oracle home?

La dimensione è cumulativa per tutto lo spazio richiesto durante l'installazione e per i prodotti installati. In genere, dello spazio (utilizzato per il collegamento) non è necessario dopo il completamento dell'installazione. Se la dimensione non è accurata, gli sviluppatori dell'installazione devono aggiornare gli offset nei componenti in base alle necessità. La dimensione effettiva può essere calcolata eseguendo OUI con l'opzione -printdisk e assicurandosi che temp, lo spazio temp per il collegamento, la Oracle home e i file non contenuti nella Oracle home (ad esempio i file di database) siano impostati come dischi differenti. OUI creerà un file nella directory dei log specificando l'uso del disco dopo ogni azione. L'uso di picco e l'uso finale possono essere utilizzati per impostare gli offset (per l'installazione, temporanei, e postinstallazione).

Come eseguire il debug di un errore durante la fase di installazione?

Se si tratta di un problema relativo alla fase di installazione, ad esempio errori verificatisi nel corso di un'installazione, controllare gli ultimi aggiornamenti al file installActionstime_stamp.log. Se l'ultima voce è una condizione di errore per un'azione/query, si tratta di un potenziale problema relativo allo script di installazione. Gli sviluppatori dell'installazione devono analizzare ulteriormente il problema. Alcuni suggerimenti per analizzare queste condizioni di errore:

Come eseguire il debug di problemi di un'installazione cluster?

Se il problema riguarda aggiornamenti ai servizi o al registro effettuati sui nodi remoti, si tratta di un problema di OUI. Il team OUI analizzerà approfonditamente il problema dopo che l'utente ne avrà fornito un piccolo esempio riproducibile. OUI dipende dalle API SRVM per la maggior parte delle operazioni cluster. I risultati delle analisi determineranno se OUI sta eseguendo il task in modo non corretto e se si tratta di un problema di SRVM. In quest'ultimo caso, il team OUI riassegnerà il bug in modo appropriato.

Come eseguire il debug dei problemi degli assistenti alla configurazione?

Posizionamento di componenti nell'area intermedia

Durante il tentativo di posizionamento nell'area intermedia viene visualizzato un messaggio di errore indicante che non è disponibile un lock per ottenere l'accesso esclusivo in scrittura nell'area intermedia.

Per impedire la scrittura contemporanea in un'area intermedia, su di essa viene mantenuto un lock. Se un'altra sessione di posizionamento nell'area intermedia è in esecuzione e sta tentando il posizionamento nella STESSA area intermedia OPPURE una sessione di installazione sta tentando l'installazione dalla STESSA area intermedia, è possibile che si verifichi questo errore. Controllare se esista una sessione di Installer in esecuzione che tenta il posizionamento nell'area intermedia dalla STESSA area intermedia.

Utilizzo di file e gruppi di file

Qual è il numero massimo di voci che è possibile aggiungere a un gruppo di file?

A un gruppo di file è possibile aggiungere circa 6000 file. Il superamento di tale limite influisce sui requisiti di memoria della fase di installazione e riduce la velocità di installazione. Lo stesso limite deve essere impostato per i file jar estratti utilizzando l'azione copyJarContents.

Traduzione delle note di rilascio

Come includere le note di rilascio tradotte per un componente specifico?

Poiché tutte le note di rilascio devono essere incluse nella mappa dei file, è possibile aggiungere tutti i file delle note di rilascio tradotte e contrassegnarli tutti per la copia in una specifica posizione di destinazione. È ora possibile creare una nota di rilascio per questo file.

Si consiglia di posizionare le note di rilascio tradotte (non in lingua inglese) in un gruppo di file separato e di postporre l'azione copyGroup all'azione copyGroup originale.

Installazioni da più dischi

Se il prodotto è distribuito su più dischi, al momento dell'installazione OUI continua a chiedere lo stesso disco più volte. Perché si verifica questa situazione?

Assicurarsi che l'operazione di creazione di più CD sia l'ultima eseguita nell'area intermedia. Se si posizionano o si eliminano componenti nell'area intermedia o vi si apportano altre modifiche, è necessario ripetere la creazione dei CD in Oracle Software Packager. Verificare inoltre quanto riportato di seguito.

Disinstallazione di prodotti di livello superiore con componenti di dipendenza

Gli esempi che seguono utilizzano i componenti di livello superiore che hanno componenti di dipendenza di tipi diversi offerti da Oracle Universal Installer.

Test 1: test dei componenti con il tipo di componenti di dipendenza "richiesto"

Impostazione

Creare due componenti di livello superiore (A, B), ciascuno con lo stesso componente di dipendenza "richiesto" (C).

Installazione

I1a. Se si sceglie A, vengono installati A e C.
I1b. In seguito, se si sceglie B, viene installato solo B (il componente di dipendenza C è stato installato in precedenza).

Disinstallazione

D1a. Se si sceglie A, viene disinstallato solo A. C non viene disinstallato perché è un componente di dipendenza "richiesto" anche di B, quindi ancora necessario.
D1b. Se si scelgono A e C, vengono disinstallati A, B e C. Viene disinstallato anche B perché il componente di dipendenza "richiesto" C viene disinstallato e B non può rimanere installato senza C.
D1c. Se si sceglie C, vengono disinstallati A, B e C. Vengono disinstallati anche A e B perché il loro componente di dipendenza "richiesto" viene disinstallato e non possono rimanere installati senza C.

Test 2: test dei componenti con il tipo di componenti di dipendenza "1, più"

Impostazione

Creare due componenti di livello superiore (A, B), ciascuno con gli STESSI due componenti di dipendenza di tipo "1, più" (C,D).

Test di installazione 2

I2.a. Se si scelgono A ed ENTRAMBI i componenti di dipendenza (C,D), vengono installati A,C,D.
I2.b. In seguito, se si sceglie B (senza C,D), viene installato solo B.

Test di disinstallazione 2

D2.a1. Se si sceglie A, viene disinstallato solo A.
D2.a2. Se si scelgono A e UN componente di dipendenza C (sotto A), vengono disinstallati tutti i componenti (A,B,C,D).

Nota: si verifica la disinstallazione di B e D.

D2.a3. Se si sceglie solo UN componente di dipendenza C (sotto A), vengono disinstallati tutti i componenti (A,B,C,D).

Nota: si verifica la disinstallazione di A, B e D.

D2.a4. Se si sceglie solo un componente di dipendenza D (sotto A), vengono disinstallati tutti i componenti (A,B,C,D).

Nota: si verifica la disinstallazione di A, B e C.

D2.a5. Se si scelgono entrambi i componenti di dipendenza C e D (sotto A), vengono disinstallati tutti i componenti (A,B,C,D).

Nota: si verifica la disinstallazione di A e B.

D2.b1. Se si sceglie B, viene disinstallato solo B.
D2.b2. Se si scelgono B e un componente di dipendenza C (sotto B), vengono disinstallati tutti i componenti (A,B,C,D).

Nota: si verifica la disinstallazione di A e D.

D2.b3. Se si sceglie solo un componente di dipendenza C (sotto B), vengono disinstallati tutti i componenti (A,B,C,D).

Nota: si verifica la disinstallazione di A, B e D.

D2.b4. Se si sceglie solo un componente di dipendenza D (sotto B), vengono disinstallati tutti i componenti (A,B,C,D).

Nota: si verifica la disinstallazione di A, B e C.

D2.b5. Se si scelgono entrambi i componenti di dipendenza C e D (sotto B), vengono disinstallati tutti i componenti (A,B,C,D).

Nota: si verifica la disinstallazione di A e B.

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